San Josemaria Escrivá. Fondatore dell'Opus Dei - Accadde Oggi La vita ed gli insegnamenti di san Josemaría giorno per giorno http://www.it.escriva.org/ <![CDATA[20.8.1938]]> Annota nei suoi Appunti intimi: “Mi vedo così miserabile, che molte volte mi affaccio in oratorio per dire a Gesù: “Non ti fidare di me, Gesù... io sì, mi fido di te... mi abbandono tra le tue braccia: lì lascio ciò che ho, le mie miserie!”. Se non facessi in questo modo, davanti alle ressa delle cose che ho in testa, credo che impazzirei. Abbandonarmi in Gesù, con tutte le mie miserie. E ciò che Lui vuole in ogni istante, fiat! Monstra te esse matrem”.]]> <![CDATA[19.8.1931]]> Il punto 332 di Cammino, “A chi può essere un sapiente, non perdoniamo di non esserlo”, nasce da una frase scritta in un giorno come quello di oggi del 1931.]]> <![CDATA[18.8.1938]]> Nel corso degli anni dirige numerosi esercizi spirituali a sacerdoti, religiosi, uomini e donne, giovani. In questa data comincia la predicazione di alcuni esercizi spirituali per le religiose del Palazzo Episcopale di Vitoria, Spagna. Rimane loro molto impressa la fede di san Josemaría nella presenza reale del Signore, e se la ricorderanno a lungo. “Gesù, sono pazzo d’amore, fa che anche loro diventino pazze d’amore per Te”, gli sentono dire a gran voce in questi giorni.]]> <![CDATA[17.8.1974]]> E’ in Venezuela dal 15 agosto, ma non sta bene a causa del cambio di altitudine che lo colse in Ecuador. Per alcune settimane rimane ad Altoclaro, un centro convegni a pochi chilometri da Caracas: “In Ecuador, tutta la mia catechesi è consistita nel non parlare, perchè il Signore non me lo ha permesso. Ho sofferto molto per i vostri fratelli di lì, che mi aspettavano con tanto affetto. Anche qui, in Venezuela, faremo quello che Dio vuole. Vi chiedo scusa per il fatto che non sto benissimo: speriamo che il Signore ci permetta di fare queste tertulie che abbiamo in programma”.]]> <![CDATA[16.8.1959]]> Con i genitori di Fr. Dick Mulcahy all’ingresso della Residenza universitaria Nullamore di Dublino, Irlanda. In quello stesso giorno aveva celebrato la Messa nella Residenza Ely, facendo ad alta voce il ringraziamento con coloro che avevano partecipato alla celebrazione: “(Il Signore) vi ha scelti per cominciare il lavoro in Irlanda e per farvi strumenti delle sue meraviglie: nonostante siate così poca cosa, nonostante tutto, perché anch’io sono un povero uomo”.]]> <![CDATA[15.8.1931]]> Solennità dell’ Assunzione di Nostra Signora. Oggi scrive nei suoi Appunti intimi: “Da oggi pomeriggio farò una novena a nostra Madre, per festeggiare la sua Assunzione in Cielo in corpo ed anima. Sono veramente felice, poiché mi sembra di essere presente... con la Trinità Beatissima, con gli Angeli ricevendo la loro Regina; con tutti i Santi, che acclamano la Madre e Signora”.]]> <![CDATA[14.8.1931]]> Scrive una lettera ad Isidoro Zorzano chiedendogli di pregare per la conversazione che avrà con un amico a proposito della sua vocazione cristiana: “Ti chiedo orazione specialissima e qualche mortificazione piccola, volontaria”.]]> <![CDATA[13.8.1931]]> Annota nei suoi Appunti intimi: “La mia Madonna dei Baci: finirò per mangiarmela”. Anni dopo spiegherà: “Avevo un’immagine della Vergine, che i comunisti mi rubarono durante la guerra di Spagna, e che chiamavo Madonna dei Baci. Non uscivo nè entravo mai, nella prima Residenza che avemmo, senza andare nella stanza del Direttore, dove si trovava quell’immagine, per baciarla. Penso di non averlo fatto mai meccanicamente: era un bacio umano, di un figlio che aveva paura... Ma ho detto così tante volte di non aver paura di niente né di nessuno, che non parleremo di paura. Era un bacio di figlio che era preoccupato per la sua eccessiva gioventù e che andava a cercare in Nostra Signora tutta la tenerezza del suo affetto, tutta la forza di cui aveva bisogno, andava a cercarla in Dio attraverso la Vergine”.]]> <![CDATA[12.8.1933]]> Scrive ciò che poi sarà il punto 25 di Cammino: “Non state a discutere.- Dalle discussioni in genere non viene la luce, perché la passione la spegne”.]]> <![CDATA[11.8.1938]]> Scrive in una lettera: “Dio sa molto ed agisce - sempre! - amorevolmente”.]]>