San Josemaria Escrivá. Fondatore dell'Opus Dei - Accadde Oggi La vita ed gli insegnamenti di san Josemaría giorno per giorno http://www.it.escriva.org/ <![CDATA[19.10.1972]]> Durante un viaggio di catechesi in Spagna, si riunisce spesso con sacerdoti. Nell’incontro di oggi fa vedere loro, facendo una genuflessione, in che modo esprime la sua adorazione a Gesù Sacramentato. In un’altra occasione dirà: “Adoratelo e non avere vergogna che il popolo veda che lo adoriate con tutto il vostro amore!”]]> <![CDATA[18.10.1973]]> Era venuta a fargli visita una famiglia: la figlia maggiore era disabile mentale. I genitori, che sopportavano questa sofferenza con grande senso soprannaturale, si ritrovavano ancora più forti dopo aver ascoltato mons. Escrivá e constatato l’affetto con cui trattava l’ammalata. Mentre stavano tornando al lavoro, egli dice a don Javier Echevarría, che l’accompagnava: “Non dimenticare: passerà il tempo e io sarò andato a rendere conto a Dio; allora, potrai ripetere ai tuoi fratelli che mi hai sentito dire che, quando arriva la sofferenza, noi l’amiamo, la benediciamo e la trasformiamo in un mezzo per dar gloria a Dio, sempre con allegria; il che non significa che non costi”.]]> <![CDATA[17.10.1933]]> “Se non frequenti Cristo, nell’orazione e nel Pane, come potrai farlo conoscere?”, scrive.]]> <![CDATA[16.10.1931]]> “L’orazione più sublime l’ho avuta (...) mentre andavo in tram, e dopo, vagando per le strade di Madrid , contemplando questa meravigliosa realtà: Dio è mio Padre. So che, senza poterlo evitare, ripetevo: Abba, Pater! Dovettero prendermi per pazzo”, scrive in memoria di un fatto successo nell’anno 1931.]]> <![CDATA[15.10.1931]]> Svolge il compito di Cappellano nel Patronato di “Santa Isabel”, a Madrid, e assiste spiritualmente le Agostiniane Recollette appartenenti al Monastero Regale. In un giorno come oggi scrisse: Mentre uscivo dalla clausura, in portineria, mi hanno mostrato un Bambin Gesù che era un Sole. Non l’ho mai visto così bello! Incantevole. L’hanno denudato: sta con le braccini incrociate sul petto e gli occhi socchiusi. Bellissimo: me lo sono mangiato di baci... e ben volentieri me lo sarei rubato”.]]> <![CDATA[14.10.1932]]> “Se tu non lo lasci, Egli non ti lascerà”, scrisse un giorno come oggi.]]> <![CDATA[13.10.1931]]> “L’altro giorno ho detto che faccio poca orazione e devo correggermi o, meglio, spiegare il concetto: non ho ordine – faccio il proposito di averlo da oggi –, non faccio la meditazione (pure da oggi fisserò un’ora al giorno); ma quanto all'orazione di affetti, vari giorni la faccio dalla mattina alla sera; certo, in alcuni momenti in modo speciale”, annota parlando dell’orazione che Dio lo aiuta a fare in quei giorni.]]> <![CDATA[12.10: Madonna del Pilar]]> Madonna del Pilar. “La devozione alla Madonna del Pilar inizia nella mia vita da quando i miei genitori – con la loro devozione aragonese – la inculcarono nell'anima di ognuno dei loro figli. Anni dopo, durante i miei studi sacerdotali, e anche mentre seguivo i corsi di Diritto all'Università di Saragozza, le mie visite alla Madonna del Pilar erano quotidiane. A marzo del 1925 celebrai la mia prima Messa nella Santa Cappella. Mi rivolgevo in quegli anni alla semplice immagine di nostra Signora del Pilar e le affidavo la mia preghiera, perché il Signore mi facesse capire ciò che la mia anima bramava. Domina! — le dicevo in un latino non molto classico ma reso bello dall'affetto —, ut sit!, che si faccia in me ciò che Dio vuole”.]]> <![CDATA[11.10.1962]]> Comincia il Concilio Vaticano II. San Josemaría chiede preghiere a tutti i suoi figli per “il felice successo di quella grande iniziativa, che è il Concilio Ecumenico”.]]> <![CDATA[10.10.1964]]> Paolo VI gli consegnò un chirografo, e gli regalò un calice uguale a quello donato al Patriarca Atenagora. Quel giorno, san Josemaría ripeté spesso che il Santo Padre guardava con grande affetto le persone dell’Opera, “anche a me – diceva – che sono il più indegno e non merito nulla”.]]>