San Josemaria Escrivá. Fondatore dell'Opus Dei - Accadde Oggi La vita ed gli insegnamenti di san Josemaría giorno per giorno http://www.it.escriva.org/ <![CDATA[18.6.1931]]> Lascia il Patronato de Enfermos, un centro di assistenza per i poveri. Gli costava allontanarsi da lì, dove aveva la possibilità di alleviare e offrire le sofferenze dei malati: “Penso che alcuni malati, tra quelli che ho assistito fino alla morte durante i miei anni di lavoro apostolico, forzano il cuore di Gesù”, medita per sè.]]> <![CDATA[17.6.1936]]> Annota: “Non andrà delusa la mia speranza, anche se in questo periodo ho dato a Gesù dei buoni motivi per abbandonarci. Un’altra prova della divinità dell’Opera: poichè è Sua, non l’abbandona; se fosse stata mia, l’avrebbe abbandonata già da tempo”.]]> <![CDATA[16.6.1974]]> In una riunione con migliaia di persone nel Palazzo Generale dei Congressi di San Martino a Buenos Aires commenta: “Non vi meravigliate se vi dico – anzi vi sembrerà logico - che questa mattina, nella Santa Messa, mi sono ricordato molto di voi; e così pure nel ringraziamento dopo la comunione. Ho pregato il Signore per ciascuno di voi: per le vostre preoccupazioni, per i vostri affetti, per i vostri affari, per la vostra salute temporale, materiale e spirituale. Perchè vi voglio felici”.]]> <![CDATA[15.6.1975]]> Undici giorni prima di morire commenta in una conversazione con alcuni suoi figli: “Ho la devozione di celebrare frequentemente – quando lo permette la liturgia – la Messa della Santissima Vergine; mi sembra di avervelo già detto altre volte. E c’è una vecchia preghiera, nella quale il sacerdote chiede la salute mentis et corporis, e poi la gioia di vivere. Che bello! Credono alcuni che la gioia di vivere sia una cosa pagana, perchè ciò che cercano è la gioia di morire, di suicidarsi stupidamente, di suicidarsi col sudiciume fin sopra agli occhi. Seguire Cristo, cercare la santità, è avere la gioia di vivere. I santi non sono tristi, nè malinconici; hanno buon umore”.]]> <![CDATA[14.6.1948]]> Per diversi anni scrive brevi annotazioni. Sono appunti intimi, che riflettono il suo rapporto con Dio. Nel 1948 spiega: “Sono note ingenue – le chiamo caterine per devozione alla Santa di Siena – che scrissi per molto tempo stando in ginocchio e che mi servivano come ricordo e sollecitazione. Credo che, in genere, mentre scrivevo con semplicità puerile, stavo facendo orazione”.]]> <![CDATA[13.9.1946]]> Nei mesi precedenti si era lavorato a Roma sulla documentazione da presentarsi per l'approvazione Pontificia dell'Opus Dei. Álvaro del Portillo, già nella Città Eterna, scrive a san Josemaría esponendogli l'opportunità di una sua venuta a Roma. Nella lettera di risposta , datata 13 giugno, il Fondatore gli scrive: " Non mi garba affatto questo viaggio che tu suggerisci come cosa conveniente: non sono mai stato in condizioni fisiche e morali così brutte! Tuttavia, deciso a non mettere ostacoli alla volontà di Dio, questa mattina ho disposto che vengano preparati i documenti del caso: se vengo, vengo come un peso morto. Fiat!]]> <![CDATA[12.6.1974]]> Prega nel santuario della Madonna di Luján in Argentina: “Sono venuto per amore e le ho detto: Madre mia, sono qui per amore, e le ho presentato la fede di voi che eravate lì. Ho pregato per le vostre intenzioni, per tutto il lavoro che svolgete a beneficio, al servizio di tutte le anime di questo paese meraviglioso, dove mi trovo così bene. Quanto bene si sta qui!”.]]> <![CDATA[11.6.1974]]> In un giorno come quello di oggi, durante un incontro con i suoi figli dell’Argentina, confessò loro: “Ringrazio Dio Nostro Signore. Adesso non ho più bisogno della fede. Mi basta vedervi”. E ancora: “Sono così felice! Voi non sapete che cosa vuol dire avere ventisei anni, la grazia di Dio, il buon umore e niente altro; un suonare di campane e la volontà di Dio, una cosa del tutto impossibile, non avendo alcun mezzo umano; e mettersi a sognare, e poi vedere tutto realizzato, in tutto il mondo!”]]> <![CDATA[10.6.1971]]> Si celebrava la solennità del Corpus Domini e commenta: “Oggi provo una gioia tutta particolare nel ringraziare gli Angeli per la corte che fanno a Gesù Sacramentato, in tutti i Tabernacoli, si faccia o meno festa in onore di Gesù nel Santissimo Sacramento. È stata sempre una mia consuetudine, ma oggi mi infonde maggiore presenza di Dio (…). Questa mattina, mentre celebravo la Messa, ho detto a Nostro Signore col pensiero: io ti faccio compagnia in tutte le processioni del mondo, in tutti i Tabernacoli dove ti onorano, e in tutti i luoghi dove ti trovi e non ti onorano”.]]> <![CDATA[9.6.1974]]> “Figli miei: voi e io lotteremo, giustamente perchè siamo dei ribelli, perchè non siamo come bestie e ci piace vivere come figli di Dio. Aderire alla religione, lottare per praticare i precetti di Cristo Nostro Signore, nostro Amore, è una grande ribellione. E a questo dovete invitare i vostri amici. Ad alcuni in un modo, ad altri in un altro”, dice a Buenos Aires.]]>